Miniere

Dicono che la Sardegna sia un Continente. Sicuramente lo è per le sue miniere che l’Unesco ha inserito tra i “patrimoni dell’umanità”.
Miniere che hanno una storia millenaria, sfruttate dai fenici dai nuragici, dai romani e, dal 1700, da inglesi e francesi. Miniere di piombo e zinco, di carbone e di antracite, di argento e d’oro, di

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Dicono che la Sardegna sia un Continente. Sicuramente lo è per le sue miniere che l’Unesco ha inserito tra i “patrimoni dell’umanità”.
Miniere che hanno una storia millenaria, sfruttate dai fenici dai nuragici, dai romani e, dal 1700, da inglesi e francesi. Miniere di piombo e zinco, di carbone e di antracite, di argento e d’oro, di ferro, di fluorite e talco, e via elencando minerali di tutti i tipi che trovate sparsi per il mondo. In Sardegna li trovate ancora tutti nelle sue miniere, oggi abbandonate ma che si cerca di valorizzare creando una rete con i parchi culturali e scientifici di tutto il mondo. Se ne occupa il Parco geominerario Storico e Ambientale istituito dal governo italiano e dalla Regione Sardegna.

La zona più ricca di miniere è il Sulcis Iglesiente, tra Carbonia e Iglesias. Molte di queste miniere diventeranno musei. Vicino a Nebida si trova un antico villaggio minerario dove sorge Porto Flavia, dove fu sperimentata una rivoluzionaria tecnologia per scaricare i minerali in mare direttamente sulle navi.

Dal Sulcis all’interno della Sardegna, a Gadoni, qui potete visitare la galleria Phenicienne e assistere sotto terra a un concerto d’acqua con una cascata naturale interna alla miniera illuminata. Miniere ma non solo: chiese romaniche, folclore, cibi genuini, spazi sconfinati, coste da sogno, montagne e vallate incantate.

È questo il Continente Sardegna. Venite con noi a scoprirlo!